Un intervento su misura

Il percorso psico alimentare

Un percorso per comprendere il rapporto con alimentazione, corpo ed emozioni a partire dalla propria storia.

Un tavolo apparecchiato, immagine dedicata al percorso psico alimentare

Quando il rapporto con il cibo, con il corpo o con la propria immagine diventa fonte di sofferenza, il primo passo è conoscere la persona e la sua storia.

Il percorso viene definito a partire dalla natura della difficoltà, da come si è sviluppata e dal significato che assume nella vita quotidiana.

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L’inizio della nostra alleanza

Nei primi colloqui osserviamo i contesti in cui il comportamento alimentare emerge e ricostruiamo nel tempo gli eventi, le emozioni e i bisogni che possono aver contribuito a mantenerlo.

Quando è clinicamente utile, possono essere proposti strumenti di valutazione e può essere concordato il coinvolgimento di altre figure sanitarie. Nessun test, da solo, permette di formulare una diagnosi.

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Obiettivi condivisi

Gli obiettivi sono concreti, realistici e rivedibili. Possono riguardare la riduzione dei comportamenti che creano sofferenza, una maggiore comprensione delle emozioni e lo sviluppo di fonti di stabilità e valore personale non dipendenti dal corpo o dal cibo.

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Gli strumenti del percorso

L’osservazione di momenti emotivamente significativi può aiutare a collegare situazioni, pensieri, sensazioni e comportamenti. A partire da ciò che emerge, concordiamo esperienze e strategie adatte alla persona.

Il lavoro procede per passi e viene adattato nel tempo. Se il rapporto con il cibo comporta rischi per la salute o sintomi fisici, è importante affiancare una valutazione medica.